Scoprire le mummie in 3D al museo

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A Stoccolma progetto di acquisizione di reperti in tre dimensioni, da fruire su schermi ‘touch’

Le mummie al museo come non le avete mai viste, ovvero in tre dimensioni e in maniera interattiva, un po’ come Tom Cruise in “Minority Report” ma su grandi display “touchscreen”. A questo progetto sta lavorando il Museum of Mediterranean and Near Eastern Antiquities di Stoccolma che, insieme a FARO ed Autodesk, sta digitalizzando la sua collezione utilizzando le ultime tecniche di acquisizione della realtà in 3D per proporre un allestimento senza precedenti.

Per l’inaugurazione della mostra – focalizzata sull’Egitto e che sarà permanente – bisognerà aspettare febbraio 2014 ma il progetto è già entrato nel vivo. Sei mummie della collezione del museo sono in fase di scannerizzazione sfruttando la tecnologia per l’acquisizione della realtà in 3D. Queste scansioni saranno visualizzate su una tavola interattiva sviluppata dall’Institute Swedish ICT. “La tecnologia – spiega in una nota Elna Nord, produttrice della mostra – permetterà ai nostri visitatori di scoprire qualcosa in più sull’uomo che si cela dietro le bende. Livello dopo livello, il visitatore toglierà le bende alla mummia e ne conoscerà il sesso, l’età, le condizioni di vita e le credenze. Grazie alla tecnologia, le mummie diventano mediatori della conoscenza del nostro passato”.

Quella che si viene a creare è una copia virtuale e tridimensionale della mummia. Una versione che potrebbe tra l’altro essere condivisa con altri musei, utilizzata per la ricerca o far parte – come in questo caso – di un’esperienza interattiva per il visitatore. Attraverso semplici gesti, i ricercatori o gli ospiti del museo potranno “esplorare” la mummia, zoomare per vedere piccoli dettagli come le incisioni sul sarcofago, togliere i rivestimenti esterni, “sbendare” la mummia ed esaminare i diversi strati del corpo per analizzare l’anatomia e i reperti avvolti insieme al cadavere mummificato.